Calabria, lungo la 106 Jonica. Una cosa divertente che non faro’ mai più


Calabria, In auto, Italia, Itinerari / venerdì, Settembre 18th, 2020

In questa estate tutta italiana vi racconto il nostro viaggio in Calabria lungo la 106 Jonica. Inizio col dire che è stata sicuramente una cosa divertente che non farò mai più (per citare David Foster Wallace).

Oriolo, Calabria lungo la 106 Jonica ph- @poshbackpackers
Oriolo, Calabria lungo la 106 Jonica ph- @poshbackpackers

L’idea del viaggio: visitare i borghi della Calabria lungo la 106 Jonica

La Calabria è una regione nella quale ci rechiamo spesso, dato che mio marito è appunto calabrese. Ma ogni volta, da anni, ci limitiamo a percorrere la stessa strada senza effettuare soste (se non agli autogrill) per raggiungere i suoceri.

Si tratta del secondo viaggio che facciamo in 3 con il nostro piccolino di pochi mesi; il primo viaggio è stato in Molise.

Quest’anno invece abbiamo deciso di percorrere parte della strada statale 106, allungando il consueto tragitto, con l’obiettivo di visitare i borghi più graziosi e goderci una vacanza slow… molto slow vista la velocità di percorrenza della statale 106 jonica.

La Strada Statale 106 Jonica congiunge Taranto con Reggio Calabria e percorre la costa est della Calabria. E’ lunga circa 500km ed è tutt’altro che un’autostrada: si passa da un paese all’altro, raramente superando i 70km/h.

I numeri del nostro viaggio slow in Calabria lungo la 106 Jonica

Partecipanti: 2 adulti + 1 neonato

Durata del viaggio: 3 giorni

Chilometri percorsi in auto da casa all’arrivo: 638km

Autovelox incontrati: dozzine

Velocità media di percorrenza: 60,7 km/h

Multe ricevute: una all’altezza di “Crosia” (e speriamo sia l’unica) per superamento del limite di 2km/h

Tratto più lento: da Oriolo ad Alessandria del Carretto. Praticamente una mulattiera con tanto di nebbia e strapiombi senza guardrail.

Giorno 1 – Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Oriolo, Alessandria del Carretto

Partiamo con estrema calma dalla nostra Puglia e raggiungiamo la prima tappa del nostro viaggio: Rocca Imperiale. E’ una piovosa tarda mattinata di agosto…talmente piovosa che ad un certo punto inizia a diluviare.

Raggiungiamo il castello, ma purtroppo è in chiusura (sono le 12.30) e nel pomeriggio riaprirà alle 16.30. Ci fermeremo sicuramente in futuro, chiamando per informazioni.

Castello di Rocca Imperiale
Calabria, lungo la 106 Jonica
Castello di Rocca Imperiale ph.@poshbackpackers
Castello di Rocca Imperiale ph.@poshbackpackers
Castello di Rocca Imperiale ph.@poshbackpackers

Il borgo di Rocca Imperiale è davvero grazioso (non a caso è uno dei Borghi più belli d’Italia) e vale la pena passeggiare sia nelle viuzze sotto il castello che nella zona vicino alla Chiesa Madre Assunzione della Beata Vergine.

Chiesa Madre Assunzione della Beata Vergine, Rocca Imperiale
Chiesa Madre Assunzione della Beata Vergine, Rocca Imperiale ph.@poshbackpackers

Ci fermiamo a pranzo nella Braceria La Forgia (l’unico posto aperto) prima di ripartire per la seconda tappa della giornata: Roseto Capo Spulico.

Da questo paese siamo passati decine di volte negli anni, senza mai fermarci. Nella mia testa Roseto era solo una strada che costeggiava la ferrovia e il mare, ed invece è sovrastata da un grazioso e silenzioso borgo.

Roseto Capo Spulico
Roseto Capo Spulico ph.@poshbackpackers

La terza tappa della giornata è Oriolo, un altro delizioso borgo della Calabria, giusto qualche chilometro fuori dalla 106 jonica.

Castello di Oriolo ph.@poshbackpackers
Castello di Oriolo ph.@poshbackpackers

Piove ininterrottamente, cosa che non ci saremmo mai aspettati ad agosto in Calabria. Visitiamo il castello (ingresso 2 euro adulti), costruito in epoca normanna, si trova in posizione dominante rispetto al centro storico. La visita comprende l’accesso a parte delle stanze nelle quali sono esposte armi, costumi e anche macchine da tortura risalenti all’epoca della costruzione.

Vista su Oriolo dal Castello  ph.@poshbackpackers
Vista su Oriolo dal Castello ph.@poshbackpackers

Una breve visita al centro storico, sotto la pioggia battente, ci porta ad ammirare la chiesa di San Giorgio Martire e le graziose viuzze acciottolate e scivolose a causa della pioggia.

Imbocchiamo la strada per Alessandria del Carretto, a 20km da Oriolo dove alloggeremo per la notte. Sembra di essere in un film horror: una piccola stradina mono-corsia senza guardrail, immersa nel nulla, la nebbia che ci avvolge ed il cellulare senza campo (grazie Google Maps per averci fatto vivere questo brivido!). Dopo quasi 40 minuti raggiungiamo il nostro alloggio dove ci aspetta una cena semplice ma genuina.

Giorno 2 – Alessandria del Carretto, Cirò Marina, Crotone

Al risveglio il sole splende e ci verrebbe voglia di fermarci un giorno in più per visitare la zona: Alessandria del Carretto si trova al bordo del parco nazionale del Pollino e proprio di qui si diramano diversi percorsi escursionistici nel verde.

Alessandria del Carretto  parco nazionale del Pollino ph.@poshbackpackers
Alessandria del Carretto, parco nazionale del Pollino ph.@poshbackpackers

Questa volta non abbiamo tempo, ma mi riprometto di tornarci (magari utilizzando una strada più comoda per raggiungerla) per goderci il parco. Il minuscolo borgo è molto gradevole da visitare e tutti ci salutano come se ci conoscessero.

Alessandria del Carretto ph.@poshbackpackers

Si respira un’aria davvero piacevole e quasi mi dispiace andare via così in fretta.

Alessandria del Carretto ph.@poshbackpackers
Alessandria del Carretto ph.@poshbackpackers

Ecco, in fretta è una parola grossa in queste zone (vedi foto). Decidiamo di seguire i cartelli per visitare un laghetto a pochi chilometri, ma la strada è parecchio impervia.

Alessandria del Carretto ph.@poshbackpackers
Alessandria del Carretto ph.@poshbackpackers

Salutiamo la montagna e ritorniamo a percorrere la 106 jonica. Ci fermiamo per un pranzo vista mare a Cirò Marina poi proseguiamo per Crotone, meta finale della giornata.

Mi sarebbe piaciuto tantissimo visitare Santa Severina, un borgo medievale situato al centro della provincia di Crotone a metà strada tra lo Jonio e i monti della Sila, ma i 160 km percorsi in 3 ore tra autovelox e limiti a 50km/h ci hanno stremato: rimandiamo questa visita ad un prossimo viaggio.

Alloggiamo nel centro storico di Crotone, davvero molto grazioso.

Centro storico di Crotone
Centro storico di Crotone ph. @poshbackpackers

La zona fuori dal centro storico la trovo molto meno curata e sul marciapiede facciamo slalom tra buche e ricordini dei cagnolini che i loro padroni non raccolgono.

Castello di Crotone ph. @poshbackpackers
Castello di Crotone ph. @poshbackpackers

Il castello Carlo V, molto imponente, ma al contempo poco valorizzato, per nulla curato e non accessibile da diversi anni.

Lungomare di Crotone ph. @poshbackpackers
Lungomare di Crotone ph. @poshbackpackers

Molto popolare e più curata la zona del lungomare con le sue ampie spiagge con la stupenda vista su Capo Colonna e la passeggiata serale con tanti localini per bere o mangiare qualcosa.

Giorno 3 – Capo Colonna, Isola Capo Rizzuto, Stilo, Bivongi

Terzo giorno di viaggio. Di nuovo in auto e facciamo una breve sosta al parco archeologico di Capo Colonna a pochi chilometri da Crotone. Nel parco a dire il vero non c’è tantissimo da vedere, comunque l’ingresso è gratuito ed il luogo è davvero suggestivo. Non abbiamo visitato l’annesso museo.

parco archeologico di Capo Colonna
parco archeologico di Capo Colonna ph. @poshbackpackers

Facciamo una seconda sosta ad Isola Capo Rizzuto per un veloce tuffo in mare. Questa località non mi colpisce molto, soprattutto per l’incuria e il degrado – avevo pensato di alloggiare qui, ma sinceramente sono contenta di aver scelto Crotone.

Riprendiamo la 106 Jonica e ci spingiamo ancora più a sud. Finalmente a pranzo raggiungiamo Stilo, il luogo che più desideravo visitare di questo viaggio.

La Cattolica di Stilo ph. @poshbackpackers
La Cattolica di Stilo ph. @poshbackpackers

Il paese di Stilo è davvero meraviglioso e la Cattolica davvero unica e particolare: una chiesa bizantina del IX-X secolo in provincia di Reggio Calabria.

Gli affreschi e la struttura della chiesa mi ricordano molto quelli delle chiese che abbiamo visitato a Mystras nel Peloponneso greco.

La Cattolica di Stilo ph. @poshbackpackers
La Cattolica di Stilo ph. @poshbackpackers

Anche il centro storico di Stilo merita una visita, ma ricordate (soprattutto se piove) di indossare una calzatura che non sia scivolosa…altrimenti vi ritroverete come me a camminare scalzi per le ripide discese con le scarpe in mano 🙂

Stilo, Reggio Calabria ph. @poshbackpackers
Stilo, Reggio Calabria ph. @poshbackpackers

Ultima tappa della giornata a pochi chilometri da Stilo, poco lontano dal paese di Bivongi il Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis in cui risiede stabilmente una comunità monastica Ortodossa.

Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis ph. @poshbackpackers

Il nostro viaggio in Calabria lungo la 106 jonica termina dopo aver percorso altri 50 km, prima di tagliare verso Reggio Calabria all’altezza di Gioiosa.

Altri luoghi da non perdere lungo la 106 Jonica

Ci sono alcuni luoghi in cui non ci siamo fermati durante questo viaggio, alcuni per mancanza di tempo ed altri perché visitati in viaggi precedenti.

Vi segnalo, partendo da Taranto verso Reggio Calabria:

  • Metaponto (Basilicata) con il suo museo archeologico e il sito delle Tavole Palatine
  • Bernalda (Basilicata) – il paese di Francis Ford Coppola, con il suo imponente castello
  • Civita (Calabria) – ci siamo fermati per una sosta pranzo a Civita durante il viaggio di ritorno. Questo paese, famoso per le gole di Raganello ed il Ponte del Diavolo, merita sicuramente un’altra visita sia al centro storico che alla zona circostante
  • Gerace (Calabria) – un borgo della costa jonica che ho visitato nell’ormai lontano 2012, insieme a Roccella Ionica. Mi piacerebbe tornarci e consiglierei di inserire questa tappa in un viaggio in zona

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1 mese fa

A giudicare dalle foto sembra siate stati lì che ne so a novembre, il tempo non era tra i migliori! Mi ha fatto tanto sorridere la storia della multa( tu penserai a me un po’ meno), non si può proprio sentire 2km/h però anche io ho sempre e solo immaginato alcuni di questi posti come luoghi di passaggio invece nascondono molto di più.

1 mese fa

Che tour insolito, Anna! Bellissimi paesaggi e, per me, il top sono le capre in strada! 😉

1 mese fa

A parte la velocità forse troppo slow (e l’inconveniente della multa) mi sembra che abbiate visitato dei posti meravigliosi! Non sono mai stata in Calabria e non l’ho nemmeno mai considerata come possibile meta ma devo dire che mi hai convinta

1 mese fa

Anche voi avete fatto davvero un bel on the road!!!
In Friuli Venezia Giulia, tra finti e attivi, anche noi abbiamo trovato un sacco di autovelox ma per il momento non ci è arrivato nessun “regalino”….
Bellissimo lo scorcio di Roseto Capo Spulico!

1 mese fa

Che foto stupende che hai fatto, hai mostrato luoghi davvero sconosciuti ma molto carini… capre in strada comprese! sicuramente un viaggio particolare. bravi!

1 mese fa

Purtroppo le strade al Sud non brillano per condizioni e mautenzione, ahime. Nonostante tutto avete fatto un bellissimo itinerario!

1 mese fa

Molto bello questo itinerario; non conosco la maggior parte dei posti che hai citato nell’articolo, ma sono stata a Bernalda. Peccato che ci siamo andati di sera per mangiare una pizza e non ho visto il castello!

1 mese fa

Davvero molto bello questo vostro on the road in Calabria. Una regione che io personalmente conosco poco e che credo sia anche poco valorizzata dal punto di vista turistico. Molto carini i borghi di cui parli, mi ha colpito Stilo.

1 mese fa

Avete fatto benissimo a concedervi questo viaggio un po’ piu’ lungo perche’ avete visitato luoghi bellissimi. Spesso poi non si visitano i luoghi piu’ vicini a noi mentre sono proprio quelli che meriterebbero di piu’!

1 mese fa

È sempre bello provare strade alternative e scoprire posti nuovi. Il vostro itinerario è stato molto interessante, sicuramente da tenere in considerazione.

Erminia
1 mese fa

Non vorrei azzardarmi, pero penso tu sia anche l’unica ad aver fatto un viaggio così!!! =) Però ben fatto! Intanto, ti sei tolta la curiosità di conoscere tutti questi borghi poco o per niente conosciuti, così la prossima volta non starai con gli occhi sognanti fuori dal finestrino!

1 mese fa

Beh, nonostante le vicissitudini, autovelox, sterrate e chiusure selvagge mi sembra un ottimo e interessante percorso. Pazienza e costanza vengono ricompensate con sorprese naturali e storiche. Conosco poco la zona, ma mi ha incuriosito.

1 mese fa

Anche io ho fatto quest’estate un on the road in Calabria ma un pò diverso da Tropea sono scesa verso Reggio Calabria, risalita sulla costa ionica ma poi ho tagliato verso Lamezia per fare Diamante, Scale, S. Nicola Arcella. Non ho quindi visto tutti i posti che hai indicato comunque mi è piaciuta!

1 mese fa

Nonostante i km, avete avuto l’occasione di vedere mete insolite che mi sembrano davvero affascinanti! Un tour un pò diverso della Calabria questa volta immagino 🙂

1 mese fa

Ma che belli sono questi borghi? La Calabria non la conosco quasi per niente e invece a giudicare dalle tue foto sembra molto bella! Da prendere sicuramente in considerazione per una futura vacanza!

1 mese fa

Il titolo mi ha fatto sorridere molto. Al di là dei disagi legati alla percorrenza della statale 106, credo che questi posti meritino davvero, così come l’intera Calabria, spesso turisticamente sottovalutata.

29 giorni fa

Un itinerario insolito che permette di apprezzare luoghi meno conosciuti ma incredibili: le chiesette, le case abbarbicate… un paesaggio bucolico!

28 giorni fa

Conosco bene la 106 e la sua lentezza perché anche mio marito è calabrese però Stilo a parte, il tratto che hai fatto tu è una zona dove non sono ancora mai stata.Non lontano da Stilo ti segnalo anche il borgo di Badolato e, verso Reggio, il borgo fantasma Pentedattilo.

21 giorni fa

Devo dire che a me piacciono molto i viaggi in the Road, ma il vostro mi sembra davvero compresso o sbaglio? Avete avuto la sensazione di visitare bene i luoghi o di averli appena toccati? Consigliereste di aumentare i giorni?