giorno 4 gennaio – due settimane in Australia

La prima parte del nostro viaggio di due settimane in Australia la trovate qui:

Due settimane in Australia (parte 1)

Oggi si cambia completamente zona. Si va in Gold Coast!

Lasciamo l’auto a noleggio, salutiamo la Tasmania e partiamo con la Jetstar. Atterrati ci rendiamo conto di essere finiti nella ‘capitale del divertimento’ australiana, con tanto di grattacieli affacciati sulla spiaggia, parchi divertimento e spiagge in stile Bay Watch. Prendiamo il bus e ci rechiamo al nostro hotel; questo è un posto di eccessi e quindi anche noi abbiamo voluto eccedere concedendoci un lussuosissimo Outrigger Surfers Paradise (135 dollari e li vale tutti!!) con tanto di piscina e vista sull’oceano.

Passeggiamo lungo la spiaggia osservando i bagnini e le lezioni di surf, le ombre dei palazzoni in riva all’oceano e le loro luce dorata al tramonto.

Ceniamo in un ristorante giapponese acrobatico, avendone provato uno buonissimo a New York, ma non ne restiamo molto soddisfatti…il cibo non è un granchè. Torniamo in hotel dove sorseggiamo sul nostro balconcino al 15° piano una bottiglia di Shiraz. Sotto la nostra finestra c’è un parco divertimenti, gente che urla, giostre che vanno a tutta velocità….

Certo che rispetto a Hobart c’è una bella differenza.

giorno 5 gennaio

Facciamo colazione sul balcone della stanza con nescaffè e dolci comprati la sera prima, poi prendiamo bus e treno per Brisbane.

A Brisbane alloggiamo al Rendezvous Studio Hotel Brisbane on George – centralissimo, e molto carino anche se non può di certo fare concorrenza allo sfarzoso Outrigger della scorsa notte. Anche questo hotel ha la piscina però, con Jacuzzi – che non mancheremo di usare.

Giriamo per il centro di Brisbane, seguendo le indicazioni della Lonely Planet, compriamo delle cose da mangiare e facciamo un pic-nic al sole ai City Botanic Gardens, un parco che annovera tra la sua fauna diverse iguane anch’esse spaparanzate al sole.

Proseguiamo la passeggiata attraversando il fiume – la zona ci piace tantissimo, ci sono un sacco di locali per mangiare e bere, un mercatino e delle piscine con acqua salata accessibili gratuitamente (ovviamente con tanto di bagni e spogliatoi pulitissimi in puro stile australiano).

Sinceramente non riesco a ricordare dove abbiamo cenato, però ricordo la bella passeggiata a sud del fiume dopo cena. Anche di notte questa zona merita.

giorno 6 gennaio

Stasera ci sposteremo a Sydney per la nostra ultima tappa australiana, ospiti dallo zio di mio marito, ma intanto abbiamo altre ore per goderci Brisbane.

Per prima cosa ci catapultiamo di nuovo a sud del fiume con il necessario per farci un bagnetto nelle ‘street pools’ dove passiamo qualche ora; poi prendiamo una traghetto lungo il fiume per vedere la città dall’acqua. Scendiamo in un parco, ma non trovando nulla da mangiare lo riprendiamo dopo poco nell’altro senso di marcia.

Nel pomeriggio abbiamo il volo, quindi, dopo un pranzo pic-nic ci avviamo verso l’aeroporto con il treno da Roma St. Station.

Al nostro arrivo c’è una comitiva di parenti ad attenderci: da questo momento in poi siamo nelle loro mani. In pure stile dell’Italia meridionale ci aspetta una cena iper-abbondante, dove non manca assolutamente nulla.

giorno 7 gennaio

Ci alziamo con calma e ci portano in giro per Sydney. Visitiamo la zona di Sydney harbour e dell’Opera House, che raggiungiamo col traghetto da Darling Harbour e la vista spettacolare del ponte di Sydney e del vecchio lunapark che si affaccia sulla baia.

Pranziamo in zona, prima di riprendere il traghetto verso Manly beach, passeggiamo per i negozi, guardiamo e surfisti e tutti insistono perchè mettiamo i piedi nell’oceano.

Ci fermiamo per un’ulteriore sosta culinaria da Max Brenner, un posto (credo sia una catena) che fa una fonduta di cioccolato ottima….fuori ci sono quasi 40 gradi ma la mangiamo lo stesso volentieri.

Passiamo la serata in un locale italiano (vogliono farci sentire a casa) dove scopriamo le varianti australiane della cucina italiana come il fantastico ‘surf&turf’: il mare&monti locale consiste in una fetta di carne con sopra gamberi in salsa…. e sorseggiamo birra Nastro Azzurro.

A casa ci attende una torta di ‘Benvenuti in Australia’ come dessert.

giorno 8 gennaio

Oggi sono previsti più di 40 °C ed in effetti l’asfalto è rovente! Abbiamo comprato a Manly dei cappelli e ci siamo spalmati di crema solare: pronti per andare a Bondi beach.

Oggi ci sono poche onde, ma i surfisti ci danno dentro lo stesso. Noi restiamo sul bagnasciuga a guardare la gente che tenta con le tavole sa surf e a rilassarci.

Prima di andare a pranzo, ci spostiamo per vedere il promontorio che congiunge la baia di Sydney con il mare aperto e ci fermiamo al Gap Park, un luogo noto soprattutto per i suicidi. Il parco presenta infatti una rupe sul mare aperto – la zona è costellata di cartelli che invitano la gente a ‘stare attenti a non cadere’.

Nonostante il macabro dettaglio, la vista sul oceano aperto merita davvero…e dall’altro lato invece si vede la baia di Sydney, l’Opera House ed il ponte di Sydney.

Per pranzo ci portano a Harry’s Cafe de Wheels a Woolloomooloo bay, uno storico chioschetto (un tempo con le ruote) dove mangiamo una tradizionale pie e facciamo un giro per il molo, cercando Russell Crowe che pare abbia una casa proprio in quel complesso.

Poi è l’ora di passare sul ponte di Sydney – devo dire che mi sarebbe piaciuto farlo a piedi, ma tra il caldo e altro lo passiamo in auto, proseguendo il giro per la zona centrale.

Ci aspetta una cena luculliana a casa degli zii, con la famiglia al completo…ovviamente ci alziamo rotolando.

giorno 9 gennaio – DUE SETTIMANE IN AUSTRALIA

La giornata di oggi è dedicata alla famiglia, e allo zio nello specifico . Uno sprazzo di cultura italo-australiana, che inizia con una passeggiata a Leichhardt; in alcuni momenti sembra di essere nel sud Italia. Ci si saluta in calabrese, in siciliano ed anche nei negozi i figli e i nipoti degli emigrati parlano in italiano…o italo-australiano insomma.

Pranziamo in un ‘club’ – i club australiani sono delle associazioni ricreative nelle quali i soci possono giocare, partecipare ad attività culturali, mangiare o passare la serata in allegria. Ci spiega lo zio che tutti gli australiani fanno parte di almeno un club…ed in effetti vedendo il prezzo più abbordabile della birra ci pare anche una decisione saggia.

Anche pomeriggio e serata sono in famiglia, con la festa del compleanno del nipotino. Tutto molto piacevole. Domani si parte….

giorno 10 gennaio

Oggi alle 12 abbiamo il volo per Shanghai.

Per le 10 abbiamo già fatto 2 colazioni, uno dallo zio e una seconda da una cugina. Rotolanti e felici ci imbarchiamo per sul nostro volo Eastern China, con la promessa che la prossima volta ci fermeremo “at least two weeks!!” a Sydney.

giorni 11, 12, 13 gennaio

Questi giorni li trascorriamo 2 a Shanghai e l’ultimo a Londra.

Ovviamente lasciamo l’Australia coscienti di averci passato troppo poco tempo, ma ugualmente contenti di esserci venuti. Magari la prossima volta ci fermeremo un pò di più, chissà.

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