Come ogni anno, ad ottobre io inizio ad avere il “mal d’estate”, ovvero il desiderio di mare, di caldo (per fortuna che vivo in Italia e non in Svezia!). E come ogni anno inizio ad infastidire il mio povero marito “dove andiamo a capanno per stare un po al caldo?”. Quest’anno la scelta è ricaduta su Israele. Ho quindi sviluppato un itinerario basandomi sui giorni a disposizione e su cosa vedere in Israele.

Nonostante i problemi classici di questo paese, la situazione ci sembrava abbastanza tranquilla, quindi abbiamo deciso di partire, nonostante i vari ‘ma non sarà pericoloso?’ dei nostri parenti e amici.

Come raggiungere Israele

Il nostro viaggio è nato anche grazie agli ottimi prezzi della nuova tratta Ryanair da Fiumicino a Tel Aviv (ci sono anche collegamenti Ryanair per Tel Aviv ed Ovda da Bergamo).

Oltre  a questi, anche Easyjet effettua voli da Napoli, Milano Malpensa e Venezia per Tel Aviv.

Cosa vedere in Israele: Itinerario

Non avendo particolare interesse per la parte religiosa, abbiamo fatto un itinerario un pò diverso dai classici e devo dire che sono davvero soddisfatta di quello che abbiamo visto.

giorno 1 – Arrivo nel pomeriggio e pernottamento a Tel Aviv

Atterriamo durante lo Shabbat. Tutti i trasporti sono fermi per questa festività, per cui stati costetti a prendere il taxi dall’aeroporto che ci è costato una 40ina di euro.

L’alloggio scelto aveva un’ottima posizione (vicino Allenby st e a pochi passi dal mare) ma un pessimo rapporto qualità- prezzo. Credo che il Momo’s Hostel sia di gran lunga il posto più sporco in cui ho mai alloggiato…a ripensarci mi vengono i brividi. Abbiamo cercato anche di cambiare alloggio, ma a ridosso di capodanno è stato davvero impossibile.

La serata si conclude con una passeggiatina sul lungo mare e cena a base di humus. Lo shabbat termina al tramonto del sabato.

Israele, Tel Aviv

giorno 2 – Tel Aviv e Jaffa

Old Jaffa è sicuramente la parte più bella di Tel Aviv. Qui si respira aria di tradizione tra mercati, localini tipici dove mangiare e le antiche moschee e chiese.

Old Jaffa - cosa vedere in Israele
Old Jaffa

Come sempre il modo migliore per iniziare la visita è un free walking tour secondo me. Questa volta il riferimento è Sandeman.

giorno 3 – Bus per Eilat

I bus partono dalla Central Station che si raggiunge facilmente con i bus cittadini. Il viaggio per Eilat è durato quasi 6 ore a causa di un incidente, 6 ore con un panorama desertico meraviglioso!

L’hotel di Eilat è sicuramente ad un altro livello rispetto a quello di Tel Aviv – Istrotel Riviera. Eilat di per se ha da offrire quello che ci si aspetta da un posto del genere, ovvero mare, barriera corallina, turisti e ristoranti e stop, e per noi va benissimo questa pausa.

giorno 4 – Eilat

All’arrivo ad Eilat abbiamo ritirato un auto prenotata prima della partenza dalla ditta locale Eldan grazie ad una buona offerta- se si effettua un noleggio di almeno 3 giorni non si paga la restituzione one-way (cosa che noi abbiamo utilizzato prendendola ad Eilat e lasciandola a Gerusalemme).

La mattina siamo stati al Coral Reef beach – essendo un parco nazionale è possibile prendere dei biglietti cumulativi dell’ente parchi che comprende anche altri siti – le info qui. Noi abbiamo fatto il biglietto blu, sfruttandolo anche per visitare Masada e Ein Gedi. Portatevi la maschera perché la barriera è bellissima! Altrimenti la potete noleggiare li.

Israele, Eilat

Nel pomeriggio siano andati invece al Dolphin reef a pochi chilometri e anche questo mi è piaciuto molto.

giorno 5 – Eilat e il Mar Morto – Cosa vedere in Israele

La mattina siamo tornati al Dolphin reef – dato che il giorno precedente la temperatura era scesa sotto il 20 gradi nella fascia centrale della giornata, il biglietto vale anche il giorno dopo. E’ un’emozione guardare i delfini che giocano mentre si sorseggia un caffè!

Dolphin reef - cosa vedere in Israele
Dolphin reef

Verso le 11.00 ci siamo messi in auto e siamo partiti per Ein Bokek, sul mar morto. All’arrivo ovviamente non abbiamo potuto resistere a fare un bagno e vi dirò che si galleggia davvero. E’ il 3 gennaio, ma la temperatura, almeno per me, è tollerabile.

Alloggiamo a pochi chilometri da Ein Bokek. a Neve Zohar – li non c’è nulla, neanche un negozio. Ci godiamo la quiete e ceniamo con quello che abbiamo comprato ad Ein Bokek al supermercato.

giorno 6 – Visita a Masada, Ein Gedi, bagno bis Mar Morto – tragitto per Gerusalemme (fine noleggio auto)

Quando mi sono chiesta cosa vedere in Israele, non ho potuto non inserire nel nostro itinerario la fortezza di Masada.

Dicono che visitare Masada all’alba sia davvero incredibile, ma non ce l’abbiamo fatta ad essere svegli per quell’ora. Arriviamo alla fortezza per le 8.30 e iniziamo la salita, a piedi ovviamente – la funicolare sarebbe troppo comoda per noi!

Fortezza di Masada - cosa vedere in Israele
Fortezza di Masada

Verso le 11 ci spostiamo ad Ein Gedi, un’oasi nel deserto. E’ un po affollato per i miei gusti, molte gite scolastiche.

Ultimo bagno nel mar morto e partiamo per Gerusalemme. Lasciamo l’auto a noleggio e raggiungiamo l’Hashimi Hotel nel centro storico di Gerusalemme (ci chiedono se siamo sposati e ci indicano la loro politica ‘no alcool’) – a parte questo l’hotel è bello e la posizione magnifica.

Mar morto - Cosa vedere in Israele
Mar morto

giorno 7 – Gerusalemme – Cosa vedere in Israele

A Gerusalemme non piove da 2 mesi ci dicono. Beh, proprio il giorno in cui abbiamo intenzione di visitarla, la fortuna ha pensato bene di piovere tutta l’acqua mancata degli ultimi 2 mesi, con tanto di raffiche di vento e freddo. A metà giornata dopo il free walking tour Sandeman siamo completamente fradici e dalle strade del centro storico scendono incessanti cascate d’acqua.

Diluvio a Gerusalemme
Diluvio a Gerusalemme

E’ venerdì e purtroppo non si si può visitare il monte nei templi (stupidi noi che non abbiamo studiato abbastanza prima di partire)… e neanche domani che è sabato.

Il pomeriggio, dopo aver asciugato i vestiti, riusciamo a fare poco altro purtroppo. Visitiamo la chiesa del Santo Sepolcro, poi raggiungiamo il muro del pianto per l’inizio dello shabbat, però diluvia e non riusciamo a goderci la visita. Tutti corrono e l’acqua scende come un fiume lungo le stradine del centro storico.

Israele, Gerusalemme

giorno 8 – Gerusalemme e volo di rientro

Per le 8.00 siamo già in giro. Piove leggermente e dopo poco esce anche il sole.

Facciamo la via crucis (via Dolorosa) fermandoci alla Chiesa di Sant’Anna, molto bella, poi quartiere armeno dove visitiamo la meravigliosa chiesa di San Giacomo.

E’ quasi ora di andare, ma leggo che dalla torre di Davide c’è una bellissima vista (confermo, è vero!!)  entriamo per una visita veloce e poi via.

Vista dalla torre di Davide

La nostra vacanza in questo paese è finita, a Tel Aviv ci aspetta il nostro aereo Ryanair per Roma. Raggiungiamo l’aeroporto con una navetta che funziona anche durante lo shabbat.