Raggiungere il parco dell’Alcantara

Questa volta vi racconto una giornata ‘diversa’ dai soliti viaggi nelle grandi città… vi parlo di una gita in auto, su per le stradine montuose della bella Sicilia.

La partenza è da Villa San Giovanni (RC), luogo di soggiorno di buona parte delle nostre vacanze estive. Pianificato il giorno della gita, alle 7 siamo già in piedi e alle 9 siamo a bordo del traghetto con la nostra macchinina rossa. L’idea è quella di raggiungere il parco dell’Alcantara, e poi proseguire nel pomeriggio in direzione del sito archeologico di Tindari.

Dopo la breve traversata dello stretto, fuggiamo dal traffico messinese imboccando l’autostrada per Catania e dopo poco più di 50km imbocchiamo la SS 185 verso Francavilla.

L’ingresso al Parco Fluviale dell’Alcantara si trova qualche chilometro prima di Francavilla, a Motta Camastra.

Parcheggiamo nel parcheggio del parco che prevede solo il pagamento con un offerta libera. Ottimo! Non pagare è una cosa che ci fa sempre piacere

Seguendo alcune utili indicazioni trovate su internet, usciamo dal parcheggio a piedi e percorriamo 20 metri sulla sinistra: qui infatti c’è l’ingresso comunale al parco, l’ingresso dal parcheggio invece è a pagamento e prevede alcune visite guidate a scelta. Per dettagli potete consultare il sito del parco: http://www.parcoalcantara.it/

La nostra visita al Parco dell’Alcantara

Il paesaggio è spettacolare almeno quanto ci aspettavamo!

Percorriamo le scale che ci portano giù nella vallata, è bellissimo, davvero! L’acqua è freeeeedda!! La temperatura è di 10 °C e vi assicuro, metterci i piedi col caldo di un agosto siculo è una cosa per cui ci vuole del coraggio.

Decidiamo di tentare una passeggiata lungo il fiume, ma più che una passeggiata si rivela essere una scalata, con sali-scendi, su e giù per i grandi massi di pietra lavica.
Io sono con le ciabatte infradito – non sono davvero il top per il terreno, ma la voglia di esplorare e magari di arrivare alle rapide, di cui abbiamo letto ci spinge a rischiare la caduta.

Cosiglio caldamente un paio di ciabatte da escursionisti, allacciate alla caviglia.

Più ci allontaniamo dal terreno battuto e più il luogo diventa deserto. Decidiamo di appostarci e tentare il bagno…
Brrrrrrrrrrrrrrrrrrr……. dopo un pò la temperatura diventa quasi sopportabile, e riusciamo anche ad immergerci totalmente…almeno per pochi secondi.

E’ bellissimo, il silenzio che ci circonda, l’acqua gelida e l’assenza di persone sono davvero belle Come i bambini giochiamo nel acqua e ci appostiamo sui massi, come lucertole al sole: questa si che è vita!

Dopo la visita al parco, abbiamo poi proseguito la giornata raggiungendo il borgo di Novara di Sicilia.

E poi il sito archeologico di Tindari, particolarmente bello da visitare al tramonto a mio avviso.