6 giorni in Basilicata (o una settimana) – Itinerario


Basilicata, In auto, Italia, Itinerari / mercoledì, Settembre 30th, 2020

In quest’estate tutta italiana, dopo la nostra gita in Molise e un breve viaggio in Calabria abbiamo trascorso 6 giorni in Basilicata.

Questo il nostro itinerario in auto.


Giorno 1 – Melfi6 giorni in Basilicata

Arriviamo a Melfi verso mezzogiorno, giusto in tempo per gustare il nostro primo pranzo lucano accompagnato dall’ottima locale acqua Gaudianello in bottiglia di vetro (non la vedevo dagli anni ’90, periodo in cui era diffusissima nel ristoranti della Puglia e mi ha ricordato la mia infanzia).

Acqua Gaudianello in bottiglia di vetro
Acqua Gaudianello in bottiglia di vetro ph. @poshbackpackers

Dopo un breve riposo nel nostro b&b, nel cuore del centro storico, usciamo ad esplorare il paese.

Prima tappa la Porta Venosina, una delle 6 antiche porte della città.

Porta Venosina, Melfi - 6 giorni in Basilicata
Porta Venosina, Melfi ph. @poshbackpackers

Una breve visita al Duomo (la cui facciata purtroppo è in restauro) e raggiungiamo l’imponente castello che ospita anche il Museo Archeologico Nazionale. Facciamo il biglietto (4 euro) cumulativo che include l’ingresso agli scavi di Venosa ed al castello di Venosa, che in realtà si rivelerà essere chiuso.

Castello di Melfi
Castello di Melfi ph.@poshbackpackers

Il reperto più importante esposto dal museo è il Sarcofago di Rapolla (così denominato dal luogo in cui avvenne il ritrovamento, in provincia di Potenza), opera di maestranze dell’asia minore. L’imponente sarcofago in marmo bianco è alto 1,80 metri e lungo lunghezza 2,50 metri.

Castello di Melfi ph.@poshbackpackers
Castello di Melfi ph.@poshbackpackers

Fino al 8 novembre 2020, inoltre, il museo ospita un secondo sarcofago, detto di Atella, normalmente esposto nel museo archeologico di Napoli.

Si prosegue poi tra le sale del castello dove sono esposti reperti di varie epoche, ceramiche decorate, corredi rivenuti in tombe della zona, armi e vasellame.

Museo Archeologico Nazionale di Melfi
Museo Archeologico Nazionale di Melfi ph. @poshbackpackers

Il castello, in una posizione soprelevata, sovrasta il paese ed offre una bellissima vista sui tetti e sul duomo.

Per cena ci spostiamo fuori dal centro storico (ma comunque raggiungibile a piedi) al Oasi Giallo Verde – ci tengo a menzionare questo ristorante perché ancora sogno il caciocavallo con uovo e peperone crusco (non che gli altri piatti fossero da meno).

Caciocavallo con uovo e peperone crusco
Caciocavallo con uovo e peperone crusco ph- @poshbackpackers

Giorno 2 – Melfi, Venosa e Ripacandida

Per questa mattina abbiamo prenotato una visita alla Chiesa Rupestre di Santa Margherita. La chiesa è accessibile esclusivamente con guida (8 euro a persona) e su appuntamento da prenotare telefonicamente e si trova nei pressi del cimitero di Melfi (raggiungibile in auto, oppure con il bus per il cimitero).

Questa piccolissima chiesa, scavata nel tufo, stupisce per i suoi affreschi bizantini e di epoche successive.

Chiesa Rupestre di Santa Margherita, Melfi
Chiesa Rupestre di Santa Margherita, Melfi ph. @poshbackpackers

In uno degli affreschi è raffigurato Federico II di Svevia insieme ad altri membri della sua famiglia.

Chiesa Rupestre di Santa Margherita, Melfi ph. @poshbackpackers
Chiesa Rupestre di Santa Margherita, Melfi ph. @poshbackpackers

Seconda tappa della giornata è Venosa (prestate attenzione agli orari di apertura degli scavi e della Chiesa della Santissima Trinità).

Riassumo brevemente quello che visitiamo nel corso della giornata a Venosa:

  • Il castello federiciano, che ospita il museo archeologico nazionale (chiuso)
  • La Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo
  • Gli scavi archeologici di Venosa e la famosa chiesa Incompiuta (accessibile con il medesimo biglietto degli scavi)
Scavi archeologici di Venosa
Scavi archeologici di Venosa ph. @poshbackpackers

Particolare la storia dell’ Incompiuta, la cui costruzione iniziò nel 1100 ma non fu mai terminata, presumibilmente per mancanza di fondi dei monaci benedettini.

Incompiuta di Venosa ph
Incompiuta di Venosa ph. @poshbackpackers
  • Chiesa della Santissima Trinità

Prima di andare via ci fermiamo alla Cantina di Venosa per prendere qualche bottiglia di Aglianico.

La terza tappa della giornata è Ripacandida. Ci fermiamo giusto il tempo necessario per visitare la piccola e poco conosciuta Chiesa di San Donato.

Chiesa di San Donato, Ripacandida ph. @poshbackpackers

Annesso alla chiesa un grazioso e ben tenuto giardino della villa comunale, un tempo orto del convento, con un piccolo labirinto e 3 seguoie alte più di 15 metri.

Per cena siamo nuovamente all’Oasi Giallo Verde – lo chef ci ha stregato!

Giorno 3 – Laghi di Monticchio

Siamo al terzo dei nostri 6 giorni in Basilicata e ci spostiamo a poca distanza da Melfi ai laghi di Monticchio.

La prima tappa della nostra giornata è l’Abbazia di San Michele Arcangelo, affacciata sui laghi.

Oltre alla chiesa alla grotta della chiesa di San Michele è possibile visitare il Museo di storia naturale del Vulture.

Chiesa di San Michele - 6 giorni in basilicata
Chiesa di San Michele ph. @poshbackpackers

L’ingresso al museo è gratuito e si viene accompagnati nella visita da una guida. Quest’attività è super consigliata anche con i bambini perché il museo è ben organizzato e le guide molto brave.

Laghi di Monticchi, vista dall'Abbazia
Laghi di Monticchi, vista dall’Abbazia ph. @poshbackpackers

Dall’Abbazia è possibile raggiungere i laghi tramite un percorso pedonale (in discesa), ma visto il tempo molto incerto preferiamo scendere in auto ai laghi.

Laghi di Monticchi, vista Abbazia ph. @poshbackpackers
Laghi di Monticchi, vista Abbazia ph. @poshbackpackers

Nonostante i nuvoloni minacciosi riusciamo a fare un piccolo pic-nic nella zona attrezzata ed un giro a piedi intorno al lago piccolo.

Apro una piccola parentesi negativa sui laghi, zona potenzialmente splendida. Purtroppo molte delle strutture di ristorazione sono vecchie e degradate e la zona è invasa da poveri cagnolini randagi. Abbiamo parlato con le guardie della forestale che prima ci hanno preso in giro dicendo che non erano a conoscenza del problema “dove sono questi cani? me li può descrivere?”, poi ci hanno indicato che non era di loro competenza (cosa assolutamente falsa) e poi, cambiando versione, di averlo segnalato già ai vigili. Oltre ad innervosirci parecchio, abbiamo chiamato i vigili che ci hanno indicato che stavano giusto gestendo il problema ‘proprio in questi giorni’. Sinceramente credo poco a questa risposta purtroppo.

Laghi di Monticchi ph. @poshbackpackers
Laghi di Monticchi ph. @poshbackpackers

Ci lasciamo i laghi alle spalle con un po di tristezza e di amarezza per la situazione e le risposte ricevute. Durante la nostra permanenza di 6 giorni in Basilicata, questo sarà l’unico evento negativo del viaggio. Pernottiamo e ceniamo in un agriturismo vicino mentre fuori la pioggia scende copiosa.

Giorno 4 – Castel Lagopesole e Pietrapertosa

Ci svegliamo con il sole e, dopo una meravigliosa colazione a base di latte di fattoria e prodotti fatti in casa, ci mettiamo su strada direzione Pietrapertosa.

Facciamo una breve tappa all’imponente castello federiciano di Lagopesole, una roccaforte normanna che domina valle sottostante.

Castello di Lagopesole ph- @poshbackpackers
Castello di Lagopesole ph- @poshbackpackers

L’ingresso (2 euro adulti, 1,50 ridotto) permette di accedere alla cappella, allo stretto camminatoio e ad un piccolo museo.

Prima di arrivare allo splendido borgo di Pietrapertosa, nel quale alloggeremo per 2 notti, facciamo una piccola deviazione piena di tornanti verso Campomaggiore dove abbiamo intenzione di visitare i ruderi di Campomaggiore Vecchio.

Il sito è chiuso e, come riporta il cartello, aperto solo su prenotazione e nel weekend. Peccato!

Orari Campomaggiore vecchio ph.@poshbackpackers
Orari Campomaggiore vecchio ph.@poshbackpackers

Dopo un’abbastanza deludente pranzo a base di toast in un bar di Campomaggiore, raggiungiamo finalmente Pietrapertosa, paese nel quale alloggeremo per 2 notti.

Vista dal nostro appartamento a Pietrapertosa
Vista dal nostro appartamento a Pietrapertosa ph. @poshbackpackers

Passiamo un pomeriggio di ozio, tra un sonnellino e una passeggiata per comprare qualcosina da mettere in frigo. Il paese si sviluppa tutto in salita e decidiamo subito di abbandonare il passeggino in macchina in favore del marsupio porta bebè.

Andiamo a letto presto dopo un’ottima cena lucana a La Locanda di Pietra.

Giorno 5 – Pietrapertosa e Castelmezzano

Svegli di buonora, facciamo i panini e ci avviamo lungo il Percorso delle 7 pietre in direzione Castelmezzano.

In circa un’ora (più 20 minuti per una pausa allattamento) raggiungiamo la fine del percorso, nei pressi del cimitero di Castelmezzano. Da li in circa 10 minuti raggiungiamo il centro del paese.

Il percorso da Pietrapertosa a Castelmezzano è per lo più in discesa ed è importante avere delle scarpe adatte perché la pavimentazione spesso è irregolare.

Castelmezzano - 6 giorni in Basilicata ph- @poshbackpackers
Castelmezzano – 6 giorni in Basilicata ph- @poshbackpackers
Percorso delle 7 pietre ph. @poshbackpackers
Percorso delle 7 pietre ph. @poshbackpackers

Dopo aver visitato il paesino, decidiamo di ripetere il percorso a ritroso. Arriviamo a Pietrapertosa col caldo di mezzogiorno in poco più di 1 ora (compresa la sosta panino).

Stanchi ma soddisfatti ci concediamo un po di riposo prima di esplorare nuovamente Pietrapertosa, passeggiamo per il centro storico (detto Arabata, date le sue origini) e saliamo al Castello.

Pietrapertosa
Pietrapertosa ph. @poshbackpackers

Che fatica arrivare la su, ma la vista è pazzesca: sembra di essere davvero in cima alle dolomiti lucane.

Castello di Pietrapertosa ph. @poshbackpackers
Castello di Pietrapertosa ph. @poshbackpackers
Vista dal Castello di Pietrapertosa ph. @poshbackpackers
Vista dal Castello di Pietrapertosa ph. @poshbackpackers

Una meritatissima cena lucana ci aspetta anche stasera a La Locanda di Pietra.

Giorno 6 – Campomaggiore Vecchio

Ultimo dei nostri 6 giorni in Basilicata. La partenza non è delle migliori dato che abbiamo forato una delle gomme dell’auto. Ma niente paura, in questo piccolo ed ospitale paese si trova subito una persona per riparare il danno, nonostante sia domenica 🙂

Riprendiamo i tornanti e torniamo a Campomaggiore Vecchio e questa volta riusciamo a visitare i ruderi del paese fantasma, abbandonato in seguito ad una frana.

Campomaggiore Vecchio ph. @poshbackpackers
Campomaggiore Vecchio ph. @poshbackpackers

Salutiamo la Basilicata con un pranzo a Grottole in un bizzarro locale uscito dagli anni 80 dove, nonostante le apparenze, mangiamo davvero bene.

Ci rivedremo presto sicuramente Basilicata 🙂

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2 mesi fa

Di primo impatto mi sa che Melfi e Venosa sarebbero le mie mete preferite. Gran bell’itinerario!!

2 mesi fa

Anche noi siamo stati una settimana in Basilicata ed è stata una piacevole scoperta! Bellissimi i borghi di Castelmezzano e Pietrapetrosa dove abbiamo provato anche il volo dell’Angelo! Inoltre in quella settimana mi sono “drogata” di peperone crusco, buonissimo!

A chi mi chiede perché ami tanto la mia Italia, dico sempre che ha il perfetto connubio tra arte, storia, cultura e, ovviamente natura. Il tuo resoconto ne è un bellissimo esempio: una settimana tutta italiana in grado di mostrare quanto il nostro Bel Paese abbia da offrire… bravissima!

2 mesi fa

Due miei amici hanno proprio fatto un viaggio in Basilicata la scorsa estate e ne sono rimasti entusiasti e trovo conferma anche dal tuo articolo. Noi non ci siamo mai stati e devo dire che prima di questo periodo post Covid non l’avevo presa in considerazione ma ora mi devo proprio ricredere.

2 mesi fa

La Basilicata non la conosco per niente. Gli scavi archeologici di Venosa mi hanno ricordato vagamente quelli di ostia, sarà per il mosaico. Com’è stato questo primo viaggio lungo col piccolo?

1 mese fa

La Basilicata è splendida, noi purtroppo abbiamo visitato poco due anni fa e ci piacerebbe tanto tornare! il vostro itinerario ci piace tantissimo, grazie mille

1 mese fa

Hai fatto davvero un bel giro ed è bello che tu abbia scelto una regione poco turistica rispetto a tante altre. Hai permesso a noi lettori di conoscere posti interessanti con nuove idee di viaggio. Mi permetto di consigliarti, se ci ritorni, il borgo di Rotondella… Molto caratteristico!

1 mese fa

Conosco molto poco il sud d’Italia e non mi dispiacerebbe affatto fare un bel tour delle regioni che hai visitato quest’estate – non sono mai stata, infatti, né in Molise né in Basilicata e conosco appena la Calabria. Non credevo che ci fosse così tanto da vedere in Basilicata, grazie per queste dritte, cercherò di tenerle a mente per l’anno prossimo.
ps: bellissima la tua foto con il marsupio… è davvero dolce!

1 mese fa

Conosciamo veramente pochissimo la Basilicata. L’itinerario è davvero ben fatto (come sempre) e ci ispira tantissimo, sopratutto Pietrapertosa. Grazie Anna (e che bello vedere il piccolo Ludovico)!

Una delle regioni che mai abbiamo preso in considerazione per un road trip in famiglia. Mi hai dato degli ottimi spunti per l’organizzazione di un bel viaggetto in Italia, appena Si potrà.